La fibromialgia, spesso invisibile, complessa da diagnosticare e dolorosa, ha finalmente raggiunto un passo fondamentale per chi ne vive la forma più grave: le sue manifestazioni croniche e invalidanti sono ora riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale italiano come patologia coperta dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in Italia.
La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento persistente, alterazione del sonno, difficoltà cognitive, sensibilità aumentata al tatto e ad altri stimoli. Quando tali sintomi diventano stabili, gravi e limitano in modo significativo la vita quotidiana, la condizione viene definita cronica e invalidante.
Le persone con fibromialgia in forma grave vivono un limite costante: dolore, fatica, sensibilità, assenza di riposo. Il riconoscimento della patologia come invalidante significa far emergere che non è solo “male diffuso”, ma una condizione sanitaria seria che richiede attenzione e diritti.
I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresentano l’insieme delle prestazioni e dei servizi che il SSN deve garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione di residenza. La loro inclusione è sinonimo di tutela, copertura e diritti.
Secondo il recente accordo fra Stato e Regioni, la fibromialgia nelle sue forme molto gravi – identificate da un punteggio elevato nel questionario FIQR (es. > 82) – è stata inserita tra le patologie croniche e invalidanti che rientrano nei LEA. Le prestazioni e le esenzioni saranno attivate secondo modalità che prevedono codice di esenzione per le forme più severe.
L’inclusione nei LEA consente ai pazienti con fibromialgia grave di accedere a prestazioni sanitarie specializzate, riabilitative e psicologiche riconosciute a livello nazionale, senza costi o con esenzioni dedicate.
Con il riconoscimento come patologia invalidante, si aprono porte a esenzioni dal ticket, al riconoscimento di invalidità civile, a supporti sociali e a una presa in carico più strutturata. Alcune associazioni stimano che solo una piccola percentuale di pazienti rientri nei criteri stabiliti, evidenziando l’importanza del supporto specializzato.
Se tu o un tuo caro siete affetti da fibromialgia e volete verificare se la vostra condizione rientra nei nuovi criteri di riconoscimento, il team di SRT Fibromialgia è a vostra disposizione. Vi assistiamo nella raccolta della documentazione clinica, nell’avvio della procedura di riconoscimento e nella presa in carico della situazione.
Il riconoscimento della fibromialgia nelle sue forme più gravi come condizione cronica e invalidante, e la conseguente inclusione nei LEA, rappresentano una svolta significativa nella tutela dei diritti dei pazienti. Non restare invisibile: la cura, l’assistenza e il diritto ci sono. SRT Fibromialgia è al tuo fianco per farli diventare realtà.